Fr. Mike e Medjugorje

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A metà marzo alcuni studenti dell’Università di Notre-Dame (USA), sono venuti a trascorrere le loro vacanze primaverili a Medjugorje. Qui hanno incontrato padre Mike, un sacerdote canadese, che ha trascorso con loro del tempo, condividendo con loro le sue esperienze ed incoraggiandoli. Una sera ha dato loro la sua testimonianza insieme ad un messaggio molto speciale:

Venne ordinato sacerdote a 26 anni, e sei mesi dopo fu vittima di un terribile incidente stradale. Nel momento dell’impatto, si ritrovò in un tunnel di luce e seppe di trovarsi alle porte del Cielo. In quel momento provò una gioia immensa e un senso di pienezza mai sperimentati prima. Stava per incontrare il Signore ed era pieno di pace. Ma poi divenne conscio che gli veniva chiesto di tornare a vivere sulla terra perché la sua opera non era compiuta. Egli racconta che al suo ritorno, sentiva un desiderio incredibile di dire a tutti quelli che incontrava che la vita è breve, che Dio esiste e che non dobbiamo perdere nemmeno un instante per cose meno importanti di Dio. Fu allora che si risvegliò all’ospedale.

Durante la convalescenza, che durò circa un anno, padre Mike non parlò a nessuno della sua esperienza. Durante tutto quell’anno, si sentiva perso, disorientato. Aveva nostalgia del Cielo. Poi, un giorno, un parrocchiano lo invitò ad andare a Medjugorje. Non era interessato alla cosa, ma per educazione consultò la sua agenda per vedere se in quel periodo era libero. E poiché lo era, decise di andare. Perché no? Un viaggio gratis in Europa! Ma fu a Medjugorje che ritrovò un senso alla sua vita. Padre Mike si innamorò della Gospa. Si rese conto di amarla talmente da riuscire appena a sopportarlo! Poi, nel corso di una conferenza di padre Jozo, ebbe la convinzione che Gesù voleva che condividesse la sua esperienza di pre-morte con gli altri. Non l’aveva mai fatto, e quindi la cosa lo mise in agitazione. Alla fine della conferenza, il suo gruppo espresse il desiderio che fosse celebrata una messa presieduta da padre Jozo. Ma con grande disappunto di padre Mike, padre Jozo non poteva dire messa, e disse a padre Mike di celebrarla lui stesso. Allora padre Mike cercò di trovare un altro sacerdote perché aveva paura che alla fine avrebbe dovuto parlare della sua esperienza. Ma naturalmente la Gospa aveva il suo piano: padre Mike finì per dover fare l’omelia, nella quale raccontò infine la sua esperienza. Fu per tutti una testimonianza molto forte. Da allora, padre Mike è al suo quindicesimo pellegrinaggio a Medjugorje e condivide la sua esperienza di morte ogni volta che lo ritiene opportuno.

Padre Mike disse poi a questi studenti, che aveva un desiderio ardente di dir loro qualcosa che aveva nel cuore. Vedendoli così giovani, all’inizio della loro vita e della loro vocazione, li supplicò: “Non rimandate il momento di vivere la vostra vita per Gesù. Non ditevi: “quando mi sarò laureato, donerò la mia vita a Dio e lo servirò”, “quando mi sposerò potrò servire Dio”, “quando avrò finito i miei studi, allora sarò pronto a fare la volontà di Dio”. No!! Decidetevi subito a vivere per Gesù. Mettetevi nelle mani di Dio a partire da adesso. Non perdete un istante. Credetemi, non sapete quanto tempo avete ancora da vivere. Non ero che un tiepido sacerdote quando mi trovai vicino alla morte. Se fossi morto in quel momento, avrei sciupato la mia vita. Quando arriva la fine, una sola cosa conta: una vita vissuta per Dio. Non conoscete l’ora. Non aspettate. Vivete per Dio, cercate Dio, amate Dio. Fatelo ora, non domani. Non sapete se ci sarà un domani!”

Questo fu, credetemi, un momento forte per tutti loro. Appena tre giorni dopo, gli studenti poterono assistere all’apparizione annuale a Mirjana, il 18 marzo. La Vergine diede un messaggio nello stesso spirito: “ Come Madre, io ve ne prego, aprite il vostro cuore, offritelo a me, e non abbiate paura di nulla. Io sarò con voi e vi insegnerò come mettere Gesù al primo posto. Io vi insegnerò ad amarlo e ad appartenergli totalmente. Comprendete, cari figli, che senza mio Figlio non c’è salvezza. Bisogna che sappiate che Egli è il vostro inizio e la vostra fine. Solamente con questa conoscenza potrete essere felici e meritare la vita eterna. Come vostra Madre, desidero questo per voi”.

Si!! Mettere Gesù al primo posto”! “Appartenergli totalmente”! “Egli è il vostro inizio e la vostra fine”! “Solo con questa conoscenza potrete essere felici e meritare la vita eterna”! Che dono furono queste parole per i pellegrini! Sono tornati all’Università giusto in tempo per ricevere il messaggio della Gospa dato il 25 marzo a Marija: “ Oggi vi invito ad unirvi a Gesù nella preghiera. Apritegli il vostro cuore e dategli tutto ciò che è in esso: gioie, tristezze e malattie. Che questo tempo sia per voi un tempo di grazia! Pregate, figlioli, e che ogni istante sia di Gesù”. Dopo un tale invito, come avrebbero potuto non comprendere? Ora essi bruciano dal desiderio ardente di cercare e servire Dio, e questo fuoco illumina tutti quelli che li vedono. Possiamo noi tutti rispondere alla chiamata della Gospa e all’avvertimento di padre Mike! Possiamo noi tutti vivere ogni istante per Gesù, con Gesù e in Gesù! Che Gesù sia il nostro solo desiderio! In questo santo tempo di Pasqua, che Gesù sia la nostra Speranza risorta!

A Medjugorje sembra che la grazia di mettere Dio al primo posto nelle nostre vite si moltiplichi. Dopo il suo primo pellegrinaggio a Medjugorje, Meghan, una studentessa del terzo anno in teologia, si è unita agli altri studenti di questo gruppo per incoraggiare i giovani a compiere questo pellegrinaggio: “ANDATECI se ne avete la possibilità! La grazia di Dio è presente come l’aria che si respira. Là ho sentito il mio cuore aprirsi come un fiore al sole, ed ora che sono tornata, continuo a provare la stessa gioia e posso condividerla con gli altri”.

 


Perché Dio possa vivere nei vostri cuori, dovete amare.