“Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”

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La Regina della Pace conclude ogni suo messaggio ringraziandoci “per aver risposto alla sua chiamata”. Lei infatti ci sta chiamando con accorata passione materna tutti i giorni da venticinque anni: “Io cari figli sono instancabile, vi chiamo anche quando siete lontani dal mio cuore ….” (Mess. 14.11.1985).

Solo un amore senza misura, quello stesso che ha incendiato il Cuore del Figlio sino alla “follia della croce”, può spiegare questo incomprensibile “abbassamento” della Regina del Cielo e della terra, che non teme di continuare per tanto tempo a “stare alla porta e bussare” al cuore di pietra dei suoi figli, così malati e per questo più amati. È soltanto questa inesprimibile qualità d’amore che La spinge ad immergersi completamente nel mistero della “kenosis” del Figlio, che «pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma… assumendo la condizione di servo …umiliò se stesso» (Fil 2,6-8). Qui sta la vera radice dell’umiltà di Maria, di Colei che, pur piangendo “lacrime di sangue per i suoi figli che si perdono nel peccato” (Mess. 24.05.1984), si sottomette tuttavia al dono prezioso e terribile della libertà donata ai suoi figli, quel sigillo divino che li costituisce ad immagine e somiglianza del loro Creatore: “…Dio ha dato ha dato a tutti la libertà, che Io rispetto con tutto l’amore; ed io mi sottometto, nella mia umiltà, alla vostra libertà” (Mess.25.10.1987).

L’unica arma infatti di cui si avvale Maria nel decisivo combattimento contro le potenze delle tenebre, è l’amore puro di Dio che sgorga in pienezza dal suo Cuore Immacolato, quello stesso amore che poté cambiare nell’ora del Calvario il cuore del centurione che guidava i crocefissori del Figlio, e che oggi vuole operare la piena trasfigurazione del mondo, aprendolo definitivamente alla luce increata di nuovi cieli e di terra nuova.

Il “grazie” di Maria ogni volta ci sorprende intimamente, ispirandoci assieme ad un sentimento di tenerezza filiale anche un segreto disagio per la consapevolezza della radicale ambiguità delle nostre risposte al dono ineffabile del suo amore purissimo, che ancora ci continua a chiamare per nome.

Infatti, conosciamo bene il cumulo di ostinate freddezze e di sottili tradimenti ben annidati nelle pieghe dei nostri cuori malati, che resistono da troppi anni al Suo amore tenero e fedele. Il Suo Cuore di madre tuttavia, più attento ad una scintilla di bene che ad un oceano di male presente nel cuore dei suoi figli, sa riconoscere e valorizzare ogni più piccolo germe di fresca, nascente, risposta d’amore al dono celeste della Sua chiamata. E per questo ci ringrazia, impegnandoci così implicitamente a custodirlo ed a svilupparlo come un bene prezioso che Lei desidera giunga a piena maturazione, per farne scaturire inattese correnti di vita e di salvezza per noi e per gli altri.

In realtà Maria è oggi la mano ed il Cuore del Padre che invita i suoi figli al banchetto delle Nozze celesti dell’Agnello, per unirli eternamente alla Sua offerta regale che illumina la creazione nuova: “Cari figli, decidetevi e credete che Dio vi si offre nella Sua pienezza. Voi siete invitati e bisogna che rispondiate al Padre che vi chiama attraverso di Me” (Mess. 25.10.1987).

Il dispiegarsi dell’immenso potenziale di grazia salvifica che Dio vuole oggi effondere nel mondo attraverso la “serva del Signore” dipende incredibilmente dalla nostra libera risposta d’amore alla sua chiamata. In questo senso siamo oggettivamente responsabili della salvezza di moltitudini di fratelli e dell’intero universo. “Gesù …..ha bisogno di voi. I vostri cuori disponibili per Lui lo aiuteranno a salvare il mondo”(Mess. 12.03.1984)

Non sottovalutiamo l’importanza decisiva dell’ora presente e della nostra personale risposta agli inviti di Maria! Anche il magistero profetico del Papa, in perfetta sintonia con il messaggio della Regina della Pace, ci avverte che è giunto il tempo delle scelte univoche e decisive: “La Croce del Signore abbraccia il mondo; la sua Via Crucis attraversa i continenti ed i tempi. Nella Via Crucis non c’è la possibilità di essere neutrali. Dobbiamo cercare il nostro posto”. (Papa Benedetto XVI, 14.04.06).

Cari figli! Oggi come mai prima vi invito alla preghiera. …Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura ed il pianeta su cui vivete. …Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole. Grazie perché voi non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene ed alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” (Mess. 25.01.1991).

 


Perché Dio possa vivere nei vostri cuori, dovete amare.