Ventunesimo Festival dei Giovani, 2010

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Il ventunesimo incontro internazionale di preghiera dei giovani – Mladifest, è iniziato a Medjugorje Domenica 1° Agosto 2010 col tema: “Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” e durerà fino a Venerdì 6 Agosto. Domenica, dopo la preghiera del Rosario alle ore 18:00, si sono presentati giovani da sessantanove paesi del mondo ed il Parroco di Medjugorje fra Petar Vlašić ha rivolto a tutti il benvenuto.

Una moltitudine di giovani al Festival di Medjugorje

La Santa Messa di apertura è stata presieduta dal Provinciale dei francescani di Erzegovina, il Dott. fra Ivan Sesar. Nelle Messe serali concelebrano circa cinquecento (500) sacerdoti. Tutti i programmi del Festival vengono tradotti simultaneamente in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, portoghese, polacco, ceco, slovacco, russo, ungherese, rumeno, coreano, arabo, cinese e sloveno. Le guide di gruppi più piccoli traducono il programma per i loro gruppi anche in alcune altre lingue. Già dalla prima sera del festival dei Giovani di quest’anno si nota un accresciuto numero di partecipanti rispetto a tutti i precedenti. Il programma è, come di solito, segnato dalla preghiera, dall’Adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare, dalle lezioni e dai canti, che sono accompagnati dal Coro e dall’Orchestra internazionale.

Seguono il Festival dal primo giorno quarantadue giornalisti accreditati di diversi Media mondiali, mentre numerosi portali internet nel mondo riprendono l’audio e il video. Alcune equipes televisive registrano propri documentari.

Tra le particolarità dei gruppi di giovani pellegrini, ricordiamo l’assistente spirituale fra Tomislav ed il suo gruppo della Gioventù Francescana di Pula, che hanno camminato 17 giorni fino a Medjugorje. Da Sarajevo è arrivato in bicicletta fra Danijel Rajić con due studenti, portando nel cuore le intenzioni del rinnovamento spirituale, dell’unità dei popoli e della Chiesa, delle vocazioni e dei giovani. “Il Mladifest dà molto ai giovani. Viviamo tutto questo come una ispirazione dello Spirito Santo. Non abbiamo sperimentato da nessuna altra parte questa moltitudine di bandiere e di mani innalzate a Dio. Questa è la più bella unità della Chiesa, qui a Medjugorje” – hanno affermato. Un gruppo di giovani dalla Germania dice che la bellezza della Chiesa si può vivere solo qui. “Quando pensate che la nostra fede sia morta, venite qui e nella comunione probabilmente di circa cinquantamila giovani vedete che essa è viva. Si sente nell’aria” – ha detto un giovane vestito con un costume del suo paese. La sua connazionale Benedikta, che si trova a Medjugorje per la prima volta, dice: “Sono venuta al Festival per essere più forte nella fede”. Alcuni giovani dall’Austria sono giunti a Dubrovnik in aereo, hanno noleggiato un pulmino ed ogni sera, dopo il programma di Medjugorje, tornano a dormire a Dubrovnik. Tra di loro vi sono alcuni giovani che non sono cattolici. Anch’essi ricordano qualcosa di particolare qui. La fede qui è per loro così vicina. Vengono da famiglie benestanti e non è un problema per loro pagare un hotel a Dubrovnik. Sono arrivati a Medjugorje anche alcuni pellegrini in bicicletta. I membri di un club ciclistico provenienti da un luogo vicino a Bergamo si sono impegnati in un percorso di più di 4.500 chilometri. Dopo il Mladifest continueranno il percorso fino in Terra Santa vivendo e diffondendo i messaggi di pace e riconciliazione. Uno di loro, Marcello vive con reni trapiantati. Egli testimonia: “Sono venuto qui stanco. La mia salute non è molto buona, ma comunque ho detto: vado in pellegrinaggio”. Al Festival partecipa anche un giovane Libanese, membro dell’orchestra internazionale, che è venuto con un gruppo di 150 Libanesi. Egli dice: “Questa è un’opera dello Spirito Santo, è qualcosa che non si può descrivere a parole. Vedo persone giovani e più anziane, tutti vengono a cercare la grazia e ricevono la grazia”. “Ognuno di questi giovani e ragazze che incontriamo ha una così bella testimonianza!” – dicono i giornalisti.

E’ Terminato il Ventunesimo Festival dei Giovani

Il ventunesimo incontro internazionale di preghiera dei giovani – Mladifest – che è iniziato a Medjugorje Domenica 1 Agosto 2010 dal tema “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna”, è terminato Venerdi 6 Agosto con una Santa Messa di ringraziamento sul Krizevac alle ore 5:00 del mattino che è stata presieduta da Fra Danko Perutina. La sera prima, il 5 Agosto, il Parroco di Medjugorje fra Petar Vlašić ha ringraziato tutti come padrone di casa, ha augurato a tutti un felice ritorno ed ha invitato tutti al ventiduesimo Festival dei Giovani che si terrà a Medjugorje nell'Agosto del 2011. La prima sera all'incontro di preghiera si sono radunati decine dimigliaia di giovani provenienti da sessantanove stati di tutti i continenti. Nei giorni seguenti si sono si sono uniti ancora alcuni gruppi, cosicchè il numero degli stati dei partecipanti supera la settantina. Il programma del festival dei giovani iniziava con la preghiera mattutina alle ore 9:00, a cui seguivano testimonianze, catechesi e canti. Dopo la pausa, il programma continuava dalle ore 16:00 alla preghiera del Rosario alle ore 18:00. L'incontro centrale quotidiano era la Santa Messa alle ore 19:00 che è stata presieduta di volta in volta dai sacerdoti novelli di quest'anno, mentre le omelie sono state tenute dal Provinciale Fra Ivan Sesar, da  fra Ljubo Kurtović, da fra Marinko Šakota, da fra Ivan Ivanda e da fra Iko Skoko. Nelle Messe serali hanno concelebrato regolarmente circa cinquecento sacerdoti, Oltre a sacerdoti, durante il programma del Festival si sono rivolte ai partecipanti con tesimonianze molte persone – da quelle con esperienze di vita quotidiana, a scienziati, accademici e Vescovi. Martedi 3 Agosto, dopo la Santa Messa serale, si è tenuta una processione per le vie della Parrocchia con un numero di partecipanti impossibile da quantificare. Tutti i programmi del Festival sono stati tradotti simultaneamente in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, portoghese, polacco, ceco, slovacco, russo, ungherese, rumeno, coreano, arabo, cinese e sloveno. Il programma è stato in parte tradotto anche in una decina di lingue mondiali meno conosciute. Tutti gli eventi del Festival sono stati  seguiti dal punto di vista musicalee del canto dal coro e dall'orchestra internazionale sotto la direzione del Prof. Damir Buno. Una paticolarità del Festival di quest'anno sono stati anche i maxi schermi che sono stati collocati intorno alla Chiesa di san Giacomo. Molti giornalisti accreditati hanno seguito il Festival dal primo giorno di diversi mezzi di comunicazione mondiali, mentre molti portali Internet del mondo hanno ripreso l'audio ed il video. Alcune equipe televisive del mondo hanno realizzato propri documentari, tra cui la famosa BBC - Bristish Broadcasting Corporation, la più grande corporazione mondiale di trasmissione di programmi radiofonici e televisivi. E mentre i giovani partecipanti, gioiosi e rinnovati spiritualmente, pian piano se ne vanno, giungono a Medjugorje nuovi gruppi di pellegrini

 


Perché Dio possa vivere nei vostri cuori, dovete amare.