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Articoli i Notizie21 gennaio 2012 / Categoria: Notizie di Medjugorje I comunisti e il vescovoOther languages: English, Italiano
di Marco Corvaglia Ancora oggi i fautori di Medjugorje devono in qualche modo fare i conti con la scomoda opposizione di colui che era vescovo di Mostar all’epoca in cui iniziò il fenomeno, mons. Pavao Žanić. In realtà, come vedremo, si può escludere categoricamente che Žanić si sia piegato a delle pressioni della polizia. Affermare il contrario è solo una calunnia. 21 gennaio 2012 / Categoria: Notizie di Medjugorje Il Dodicesimo Anniversario della Morte del Vescovo Žanić In occasione del dodicesimo anniversario della morte di Mons. Pavao Žanić, già Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno e Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan, il suo successore, il Vescovo Ratko Perić, ha celebrato la Santa Messa serale nella Cattedrale di Maria Madre della Chiesa a Mostar, per il riposo dell’anima del defunto Vescovo. Alcuni assistenti del defunto Vescovo Pavao hanno concelebrato la Messa: il Parroco della parrocchia della Cattedrale Mons. Luka Pavlović, il Cancelliere della Curia Diocesana Don Ante Luburić, ed il maestro del coro della Cattedrale Don Dragan Filipović. Il Vescovo Ratko ha parlato ai fedeli dell’eroica opposizione del Vescovo Žanić nei confronti dell’ideologia comunista, confutando così i recenti attacchi contro la sua nobile figura di Vescovo, nella consapevolezza di dover dire la verità riguardo al Vescovo, cosicché non siano diffuse bugie e calunnie nei suoi confronti! 20 novembre 2011 / Categoria: Testimonianze Incontri a Medjugorje I giornalisti di Radio “Mir” Medjugorje nelle loro trasmissioni ospitano regolarmente pellegrini di Medjugorje. Ecco alcune esperienze: Davor Terzić, cantautore proveniente da Rovinj, è stato a Medjugorje con la moglie Vesna. Già da molti anni Davor è presente sulla scena della musica croata ed ha partecipato quasi a tutti i festival di musica religiosa (all’Uskrs fest, al Marija fest, al Krapina fest ed al Frama fest…). “Siamo stati in pellegrinaggio a Marija Bistrica, a Vepric ed eccoci, per la settima o l’ottava volta, a Medjugorje. Ogni anno riusciamo a ricavare del tempo per noi stessi. Il nostro lavoro è legato alla musica, viviamo di quello. Veniamo a ringraziare per tutto ciò che Dio ci ha dato nell’anno trascorso. Qui ci sentiamo riempiti”, hanno affermato i coniugi Terzić. 27 settembre 2011 / Categoria: Testimonianze The parabola di Ania Golędzinowska, l'ex top model rinasce to Medjugorje Posava per Chanel e cantava per Berlusconi "Ma solo nel monastero sono davvero felice" Di Giacomo Galeazzi, Roma Dalle «cene eleganti» di Silvio Berlusconi al monastero di Medjugorje. La modella polacca Ania Goledzinowska, fidanzata di Paolo Enrico Beretta (nipote del premier, cioè figlio di sua sorella Maria Antonietta) ha lasciato l'Italia da 3 mesi per ritirarsi in convento nella cittadella mariana della Bosnia-Erzegovina e per dedicare la propria vita alla preghiera. Era lei, volto della casa di moda Chanel, che in una intercettazione suggeriva a Ruby di stare alla larga da Lele Mora e che, per la festa di compleanno di Berlusconi del 2008, uscì in bikini da un pacco infiocchettato per cantare «Auguri presidente». 23 settembre 2011 / Categoria: Interviste, Testimonianze Dall'inferno al paradiso passando per il bunga bunga -- Ania Golędzinowska: "Con la fede ho trovato la felicità"Other languages: English, Italiano
Di Benedetta Sangirardi Ania ha una casa in affitto, a Milano. Colorata, accogliente. Entrando si ha l'impressione di un appartamento vissuto, molto. Non è una di quelle case dalle quali esci la mattina presto per tornare la sera tardi. Ania Goledzinowska, 28 anni, modella polacca, intercettata nell'inchiesta Ruby-gate per le serate "Bunga Bunga", fidanzata con Paolo Beretta (nipote di Silvio Berlusconi) è una ragazza dolcissima. Mi accoglie in tuta e canottiera, computer acceso sul divano. Lei, bionda e occhi azzurri, è impegnata a scrivere il suo secondo libro, "un triller con sfumature religiose". Ben diverso dal primo "Con Occhi di Bambina" (Piemme incontri), balzato tra i 100 libri più venduti in Italia (è all'81esimo posto). 21 maggio 2011 / Categoria: Notizie di Medjugorje Intervista al Cardinal Christoph Schönborn -- Ricordo con particolare gratitudine le salite al Podbrdo ed al Križevac Nel passaggio dall’anno 2009 al 2010 l’Arcivescovo di Vienna, Cardinal Christoph Schönborn, ha visitato privatamente per la prima volta Medjugorje e la Comunità Cenacolo che vi opera da anni. Il Cardinale desiderava visitare il luogo da cui sono venuti “numerosi frutti buoni”. Medjugorje è per lui una “scuola di normale vita cristiana in cui si impara a credere in Cristo, a pregare, a vivere dell’Eucaristia, a praticare l’amore verso il prossimo, a rafforzare ciò che è essenziale nella vita cristiana di ogni giorno”, ha sottolineato il Cardinale in una intervista immediatamente successiva al suo ritorno a Vienna. 30 aprile 2011 / Categoria: Testimonianze Testimonianza di Michael Michael, un giovane americano, è venuto a Medjugorje lo scorso marzo. Mi ha appena mandato la lettera che segue. Essa può incoraggiarci ed ispirare ciascuno di noi nella nostra personale vocazione a pregare nel mezzo delle nostre quotidiane occupazioni: “Il mio ultimo pellegrinaggio a Medjugorje ha cambiato la mia vita. Fin dall’inizio del pellegrinaggio, la Gospa mi rivelò che dovevo pregare per avere la pace nella mia anima. Mi resi conto che anche se, nel passato, pregavo, credevo e avevo ricevuto molti miracoli, non avevo sempre la pace interiore. Mi era difficile pregare con amore e vivere ciò che pronunciavo pregando. 24 aprile 2011 / Categoria: Notizie di Medjugorje Pasqua e Domenica delle Palme a Medjugorje 2011 -- Il Signore è veramente risorto, Alleluia! “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi.” A tutti i parrocchiani, pellegrini, amici, benefattori e a tutti gli uomini di buona volontà Felice e benedetta Pasqua! Il parroco & i francescani Photo22 aprile 2011 / Categoria: Testimonianze Testimonianza di Kathy Jones «Sono cresciuta a New York, in una famiglia di fervente fede luterana, ed ho sempre creduto in Dio. Ma, divenuta adolescente, ho rifiutato tutte le forme di religione organizzata, pensando che fossero tutte invenzioni degli uomini e non di Dio. Dopo essermi sposata con Eddy ed aver accettato a malincuore che i nostri figli fossero allevati nella religione cattolica, gli dissi: “Non pensare MAI che un giorno io possa diventare cattolica! O si è nati e cresciuti cattolici, o bisogna esser pazzi a scegliere di esserlo volontariamente”. Rifiutavo gli insegnamenti della Chiesa, pensando che fossero stati ideati da uomini che non avevano avuto niente di meglio da fare che inculcare alla gente sensi di colpa e di meschinità. Se qualche volta andavo in chiesa con la mia famiglia, mi annoiavo a morte. 31 marzo 2011 / Categoria: Caritas di Birmingham e "A Friend of Medjugorje" Terry Colafrancesco, Alabama Marija Pavlovic Lunetti, La Comunita Statunitense Caritas di Birmingham e il fondamentalismo protestanteOther languages: English, Italiano
di Prof. Marco Corvaglia La comunità Caritas di Birmingham (Alabama) ha ottenuto molta visibilità e pubblicità negli USA ospitando numerosissime volte (162 dal 1988 al 2011), anno dopo anno, le quotidiane apparizioni della veggente di Medjugorje Marija Pavlović [si veda in proposito 1. Marija, il letto delle apparizioni… e la cronaca giudiziaria]. Ciò rende particolarmente interessante e significativa la conoscenza delle dottrine osservate in quella comunità e diffuse dal suo fondatore e proprietario, Terry Colafrancesco. Egli, con il consueto pseudonimo di A Friend of Medjugorje, ha pubblicato, a metà degli anni Novanta, il libro How to Change Your Husband ("Come cambiare tuo marito") [Caritas, Sterrett (AL), 1996], edito dalla stessa comunità ed ora scaricabile anche dal suo sito internet ufficiale. La lettura del libro lascia sbigottiti per il maschilismo, a volte grottesco, di cui sembra essere pervaso: ad esempio, si arriva ad affermare che il demonio, per celare alle persone la natura potenzialmente distruttiva della donna, ha fatto sì che venisse abbandonata la giusta consuetudine di dare nomi femminili agli uragani che annualmente flagellano le coste dell’Oceano Atlantico. In realtà, non si tratta semplicemente di aberrante maschilismo, bensì di adesione a ben note ideologie religiose. | | |||
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