Riflessioni sui Messaggio di Medjugorje, 25 febbraio 2003

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Messaggio di Medjugorje, 25 febbraio 2003 [O]

"Cari figli, anche oggi vi invito a pregare e a digiunare per la pace. Come vi ho già detto, anche adesso vi ripeto, figlioli, solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate. La pace è un dono prezioso di Dio. Cercate, chiedete e la riceverete. Parlate della pace e portate la pace nei vostri cuori. Abbiatene cura come di un fiore che ha bisogno di acqua, tenerezza e luce. Siate coloro che portano la pace agli altri. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Nel messaggio precedente del 25 gennaio, come oggi, la Madonna ci ha invitato a pregare per la pace che è in crisi. Le parole della Madonna, come anche il suo amore verso di noi non sono cambiati dal primo giorno delle sue apparizioni. Con la stessa insistenza e con lo stesso amore ci parla, ci invita e chiama tutti i suoi figli. Lei si è presentata qui come Regina della Pace. Molti hanno sperimentato questa pace e l’hanno portata nei propri cuori e nelle proprie famiglie. Solo quello che si sperimenta rimane impresso per tutta la vita e nessuno può rapire.

La Madonna qui non ci guida a se stessa, ma a Gesù. Gesù Cristo è al centro di tutte le sue apparizioni e dei suoi messaggi. Oggi non sono un problema le apparizioni, ma il problema sarebbe se non ci fossero gli inviti dal Cielo e la strada che ci indica la Madonna. Non si arriva alla fede discutendo, ma aprendo il nostro cuore al suo Cuore materno. Direi che qui a Medjugorje non sono al centro i messaggi, né le apparizioni, né i veggenti, né i sacerdoti, ma i frutti, le conversioni, le nuove vite e le famiglie rinnovate. Possiamo discutere cento anni sulle apparizioni, se ci sono o non ci sono, ma non arriviamo da nessuna parte. Anche nel Vangelo di Giovanni, al capitolo nono, quando Gesù ha guarito un cieco dalla nascita, i farisei discutevano sulla sua guarigione, perché Gesù non aveva diritto di guarire in giorno di sabato. Il cieco risponde alla domanda dei farisei su Gesù: “Se sia un peccatore non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo” (Gv 9,25). Anche molti che hanno visitato Medjugorje possono dire: “Sono stato cieco nella fede e adesso vedo, sono stato perso e adesso la Madre Maria mi ha trovato, sono stato tiepido, morto spiritualmente e adesso la mia fede è viva”. Dio è Colui che esiste nella mia vita, non è uno straniero. La Madonna una volta ci ha detto: “Sono venuta per dirvi che Dio esiste”. La beata Vergine Maria ci chiama “cari figli”, ma soprattutto si rivolge ad ognuno di noi, ad ogni cuore. Ogni singola persona, ogni individuo è importante, perché dalla singola persona comincia la pace. E’ importante che io, come singola persona, risponda alla chiamata della mia Madre celeste. Dalla singola persona comincia tutto. Non bisogna aspettare che gli altri si convertano, che gli altri comincino a pregare, che gli altri diventino migliori, ma sono io che devo cominciare per primo. Maria ci dà anche i mezzi, i medicamenti per i cuori umani. Lei qui a Medjugorje non ha scoperto niente di nuovo e non ha portato niente di sconosciuto. Quello che ci dà sono le forze che Gesù ci ha lasciato ed esistono nella Chiesa da venti secoli. Il problema è soltanto “usare” questi mezzi. Allo stesso modo non ci serve un apparecchio se non si usa. Possiamo averlo ma questo non ci giova niente. La Madonna ci invita a ciò che ci invitavano già i profeti nell’Antico Testamento: la conversione del cuore, la fede, il digiuno e la preghiera. Secondo la testimonianza dei veggenti, la Madonna ci ha invitato alla pace, al digiuno, alla conversione e alla fede forte. Molti sono i messaggi nei quali la Madonna invita al digiuno. Così il 25 luglio 1991 disse: “Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. In questo tempo la pace è minacciata in un modo particolare, e chiedo a voi di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie. Io desidero che voi capiate la serietà della situazione e che molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera; ma voi pregate poco. Vi invito a cominciare con serietà a pregare e a digiunare come nei primi giorni della mia venuta…”. Questo messaggio ci ha dato la Madonna nel 1991 quando la guerra è cominciata qua. Un po’ come in quello di oggi, anche nel messaggio del 25 aprile 1992 aveva detto: “Cari figli! ….Solo con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra... Invito tutti coloro che mi hanno detto SI’ a rinnovare la consacrazione a mio Figlio Gesù, al suo Cuore e a Me, così che possiamo usarvi ancor più efficacemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà. Perciò, cari figli, accettate con serietà l’invito alla preghiera. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia”. E’ sempre bello ricordarsi delle parole della Madonna che ci rafforzano sulla nostra strada di vita. Il mondo ha bisogno più di quelli che pregano che di quelli che combattono. Se la pace nel mondo è in crisi, è perché nel mondo sono più quelli che fanno le guerre di quelli che pregano.

Preghiera e Benedizione

Per intercessione della beata Vergine Maria, benedica e protegga da ogni male tutti voi e le vostre famiglie, Dio Onnipotente: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen. Pace e bene.

Padre Ljubo


Per confrontare i messaggi con altro linguistico verso assortire

Perché Dio possa vivere nei vostri cuori, dovete amare.